osteofluidica

L’Osteopatia Fluidica, conosciuta anche con il nome di Osteofluidica, è un metodo olistico  -che integra più discipline- volto al ripristino del proprio potenziale di auto riequilibrio energetico. Questa tecnica volge a rimuovere tutte quelle tensioni e perturbazioni che nel tempo possono accumularsi a seguito di eventi più o meno stressanti, che l’organismo argina mettendo in atto una sorta di sistema che viene chiamato di Sopravvivenza.

In termini fisici questo fenomeno si traduce con una reale perdita di spazi vitali, a livello tessutale, muscolare, articolare e viscerale, inducendo ad una progressiva perdita di mobilità, flessibilità e fluidità corporea.

Da un punto di vista energetico, invece, si traduce in una perdita di Energia Vitale, che comporta ansia, stress, irritabilità o comunque la percezione che qualcosa non scorra come dovrebbe.

L’Osteofluidica è indicata da un lato come azione preventiva, per aiutare le persone a mantenere alti i propri livelli di adattabilità biologica e energetica. Dall’altro lato come azione di rimessa in forma del complesso Cranio Vertebro Sacrale, attraverso la liberazione di tutte quelle tensioni che interessano il sistema muscolare, articolare e viscerale, e nei più comuni casi come mal di testa, emicranie, mal di schiena, sciatalgie, dorsalgie, così come in caso di insonnia, stress o ansia.

Il metodo non sostituisce in alcun modo le terapie più comuni, piuttosto può essere integrato e diventare di supporto in caso di recupero post traumatico.

L’Osteofluidica nasce in Francia ed è usata in Europa da circa 20 anni, il metodo va attribuito all’intuizione profonda di un Osteopata, Kinesiologo di nome Maurice Raymond Poyet, il quale ha rivelato l’esistenza di una Reattività Fluidica che interessa il Complesso Cranio Vertebro Sacrale.

Il suo principio è molto semplice: la Sfera del Cranio è vista come una parabola che riceve, decodifica ed invia le informazioni al corpo e che tutte le perturbazioni muscolari, articolari e viscerali si leggono attraverso la Palpazione Craniale e la Pulsatilità Fluidica, tipica di questo metodo, mentre le rispettive correzioni si esercitano sull’Osso Sacro attraverso dei rilanci energetici di grande leggerezza e delicatezza.

Questi rilanci energetici permettono di restituire l’informazione di correzione nuovamente al Cranio. A questo punto l’operatore dovrà accertarsi che siano state correttamente integrate: lo farà toccando alcuni punti precisi a livello della Sfera del Cranio.

Questo ultimo aspetto è assai rilevante in questa metodologia, poiché il corpo -nella sua intelligenza biologica– è libero di accettare o meno le informazioni corrette. Ciò per un principio molto semplice: ogni individuo ha una sua sensibilità e un grado di coscienza e consapevolezza personale che influiscono sui modi e sui tempi di rilascio di tensioni e stress.

La filosofia di fondo di questo metodo è costituita da alcuni principi fondamentali. Il primo è che alla base di ogni tensione e rigidità vi è la perdita di Motilità, dove per Motilità si intende quel micro movimento incosciente e involontario chiamato Movimento di Respirazione Primario, un movimento di espansione e retrazione costante che irrora il Complesso Cranio Vertebro Sacrale e ogni elemento dell’organismo; tale movimento può subire un’interruzione a seguito di  un trauma fisico o di uno stress di natura psico emotiva che si protrae nel tempo, dando vita alle Lesioni Fluidiche.

Il secondo principio è che indipendentemente dal tipo di stress al quale una persona possa essere sottoposta (di natura psico, fisica o emotiva) ad esserne coinvolto è la persona nella sua globalità. Pertanto l’attenzione dell’operatore non si limiterà a concentrarsi sul singolo sintomo (da considerarsi più propriamente come un campanello d’allarme) bensì la sua attenzione si focalizzerà nella ricerca e nella liberazione di tutte quelle tensioni e quelle rigidità che si mantengono in memoria, in una sorta di compensazione adattativa in risposta ad un evento stressante iniziale.

Lo strumento principale di questo metodo si basa sul Risentire Sottile, per mezzo di una Super Sensibilità Tattile che permette all`operatore di sentire la presenza o meno del M. R. P. ( Movimento di Respirazione Primario), in quanto ha una pulsazione molto lenta e si discosta dalla pulsazione cardiaca. Pertanto, l’obiettivo del trattamento è quello di ripristinare il corretto fluire dei principali Fluidi Vitali al fine di restituire alla persona il proprio potenziale di auto-riequilibrio-energetico, conducendola sempre più verso la sua Unità Cosciente, al fine di attuare quei comportamenti più in conformità a ciò che la sua intimità riconosce vera.

Il trattamento di Osteofluidica non utilizza alcuna manipolazione strutturale, pertanto si rivela privo di alcuna controindicazione.

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