Secondo le antiche filosofie e religioni orientali, attraverso le mudra possiamo riequilibrare e mettere in comunicazione corpo, mente e spirito.

In sanscrito mudra significa “gesto”, “segno”, “sigillo”. Le mudra sono, infatti, gesti simbolici del corpo e delle mani usati anche nelle pratiche di yoga e nella meditazione per muovere, stimolare, incanalare l’energia dentro e intorno a noi.

La medicina naturale ci spiega che le mani sono attraversate da meridiani energetici e chakra e che evidenziano punti energetici importanti. La scienza rivela che la mano e le sue dita sono ricche di terminazioni nervose. Ecco perché non ci si stupisce se attraverso la corretta stimolazione delle mudra (semplici gesti e posizioni delle mani) si possano attivare connessioni a livello del nostro sistema nervoso centrale e di quello cerebrale, che hanno la capacità di produrre effetti proficui per la nostra vita.

Sono centinaia le mudra conosciute, ogni gesto ha un suo simbolismo e produce specifici effetti a livello fisico, mentale o spirituale.

Oggi vediamo come praticare due differenti mudra delle mani che sono rispettivamente indicate a ritrovare calma e serenità e a lasciar andare. Sperimentiamo le sensazioni che derivano dalla loro pratica…

Per prepararci alla pratica:

  • ogni gesto deve essere tenuto circa 10/15 minuti;
  • si può praticare in qualsiasi momento della giornata, purchè lontano dai pasti: la motivazione è che nell’eseguirla si dà movimento alla nostra energia che in quel momento sarebbe già impegnata nella digestione.
  • assumere una posizione comoda, possibilmente da seduti;
  • si usano entrambe le mani, che vanno tenute morbidamente appoggiate in grembo;
  • durante la pratica respirare in modo lento e profondo;
  • per trovare più concentrazione è importante chiudere gli occhi: in questo modo la nostra attenzione è rivolta all’ascolto delle sensazioni del corpo.

Ecco come eseguire le mudra:

BHAIRAVA MUDRA

         

Posizione: come il Buddha nella foto, palmi verso l’alto, la mano destra è sovrapposta alla sinistra con i pollici appoggiati l’uno all’altro.

Per ritrovare la calma.

Questa mudra rappresenta l’unione dei due emisferi cerebrali e concilia la nostra parte creativa con quella razionale. Favorisce il raccoglimento, predispone alla serenità d’animo e alla calma mentale. Aiuta ad allontanare le emozioni negative e a far emergere sensazioni positive. Rinforza lo spazio di protezione per se stessi.

 

KSEPANA MUDRA

Posizione: le dita delle mani sono intrecciate, tranne gli indici che si uniscono dritti, i palmi sono uniti.

Ksepana Mudra è simbolicamente il gesto del versare o del lasciare andare ed è proprio questa l’intenzione del praticarlo.

La pratica di questo mudra favorisce il “lasciar andare” ciò che non ci serve più. E’ come aprire la finestra e “far rinnovare l’aria” al nostro ambiente interno.

A livello fisico promuove i processi di eliminazione delle tossine attraverso pelle, polmoni, intestino, reni favorendo la produzione di cellule nuove; sul piano emotivo ci libera dalle scorie emozionali che ci intossicano, facendo spazio a sensazioni positive di pace.

 

 

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