respirazione

Dovremmo imparare a respirare. Sembra un paradosso perché è il nostro primo atto quando veniamo al mondo, ci accompagna nel corso di tutta la nostra vita ed è un atto che facciamo per circa 20 mila volte ogni giorno. Tuttavia, per lo più, non ne siamo consapevoli.

La respirazione rappresenta un costante scambio tra il nostro interno e l’esterno: con l’inspirazione acquisiamo l’ossigeno, il nutrimento per le nostre cellule e i nostri organi, con l’espirazione espelliamo l’anidride carbonica in eccesso e le tossine. Gli atti respiratori si susseguono in una continua attività di nutrimento e depurazione.

Respirare è una funzione vitale spontanea che avviene senza l’intervento della nostra volontà. Eppure se dedicassimo un po’ della nostra attenzione a imparare a respirare nel modo corretto sarebbero innumerevoli i benefici che otterremmo per la nostra salute.

Attraverso una respirazione consapevole e controllata possiamo condizionare positivamente il nostro stato fisico ed emotivo.

Il primo passo è cominciare a prestare attenzione al nostro modo di respirare per prenderne consapevolezza ed eventualmente migliorarlo seguendo 4 semplici regole.

Vediamole insieme:

1 Respirare sempre con il naso.

Il naso è un’importante barriera, passando dal naso l’aria viene purificata, filtrata dai batteri, riscaldata e inumidita così da arrivare a bronchi e polmoni nelle condizioni migliori. Respirare con il naso, anziché con la bocca, garantisce il giusto scambio tra ossigeno e anidride carbonica.

2 Rallentare il ritmo!

Per lo più respiriamo troppo, perché la respirazione tende a essere superficiale, veloce e incompleta. La frequenza respiratoria media durante le normali attività giornaliere dovrebbe mantenersi tra i 12 e i 18 atti respiratori al minuto (atto respiratorio = inspirazione ed espirazione), mentre in stato di calma si arriva anche a 6/8 respiri al minuto. Anche per i respiri quindi ciò che conta non è la quantità ma la qualità: meglio pochi e ben fatti!

3 Respirare attivando il diaframma.

Il diaframma è il muscolo principale della respirazione, il suo movimento di contrazione e rilascio permette il riempimento e lo svuotamento dei polmoni. La respirazione diaframmatica favorisce il buon funzionamento degli organi interni. Generalmente respiriamo superficialmente, coinvolgendo soltanto il torace e usando quindi solo la parte alta dei polmoni, con la conseguenza di non avere uno scambio gassoso sufficiente. Una respirazione efficace implica quindi il coinvolgimento del diaframma.

Ecco un esercizio per attuare la respirazione diaframmatica:

  • sdraiati in posizione supina con le gambe piegate, 
  • metti una mano sulla pancia e l’altra sul petto,
  • porta l’attenzione sulle tue mani,
  • rilassati,
  • intanto comincia a inspirare ed espirare dal naso,
  • l’obiettivo è che durante la respirazione si alzi e si abbassi la mano posata sulla pancia mentre quella posata sul petto deve rimanere ferma,
  • continua a respirare in modo sempre più calmo e profondo concentrandoti sull’obiettivo

Se questo esercizio ti risulta difficile non preoccuparti, è piuttosto comune, significa che stai usando poco il tuo diaframma, quindi rimani concentrato sull’obiettivo e correggi il respiro.

Continuando a praticare diventerà sempre più facile e automatico adottare la respirazione corretta.

4 Fare attenzione alla postura.

Postura e respirazione si condizionano vicendevolmente. E’ molto comune adottare una posizione di chiusura su se stessi, soprattutto quando si è seduti ma, spesso, anche da in piedi. Mantenere una postura eretta con le spalle morbidamente aperte, la schiena diritta, la testa in asse con lo sguardo rivolto in avanti facilita la corretta respirazione.

Consiglio:

anche se all’inizio potrebbe risultare difficile adottare questi comportamenti, se lo farai consapevolmente  e con attenzione in breve tempo diventeranno un’abitudine acquisita e la tua respirazione sarà molto più salutare.

Non resta che provare!

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